Nei versi di Ferraris si rincorrono parole fatte di corpi che, nell'urtarsi, diventano impalpabili per somigliare maggiormente a ciò che ricordi la vita e quello che viene dopo. Sono posti di ristoro, soste necessarie per chi vive il continuo esilio dell'esistenza. Ogni oggetto, cosa, respiro diviene la necessità, punto di riparo per nascondere la paura in una sorta di "penombra dell'infanzia".
L'autore
Aldo Ferrarisè nato nel 1951 a Novara, dove vive. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia, le principali sono La cattedrale sommersa, Ventidue mutamenti dell'I KING, Horus, Parola improvvisa, Acini di pioggia, Nulla sarà perduto, Danza di nascite, Immensa creatura, L'ospite sulla soglia. Per la narrativa l'invenzione collettiva I suoiversi sono apparsi, tra le altre, sulle riviste "Arterem", "Atelier", "Capoverso", "Galleria".
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